L’emozione è stata tanta. Il discorso l’avevo iniziato a preparare a casa poi ho riletto fino dove ero arrivata e ho provato a ripeterlo, per rendermi subito conto che mi venivano in mente cose diverse, che non avevo buttato nero su bianco ma che volevo dire, che volevo condividere. E allora via, ho chiuso il quaderno e archiviato l’idea di scrivere il discorso. Ho pensato che una volta là sarei andata di getto, di pancia come si suol dire

E’ stato bello, incredibilmente bello. E non solo per l’emozione che si prova quando sali su un palco, ma perchè parlavo a braccio con dietro di me una selezione delle mie foto più care ed ero libera di guardare le persone sedute in platea, ero libera di alzare lo sguardo e lasciarlo scorrere sui visi di cui avevo l’attenzione. Li vedevo sorridermi ed annuire e quello era il segnale che stavo “andando bene” nel senso che interessava, che stavo riuscendo – solo con le mie parole – a farmi ascoltare, non in maniera annoiata e passiva

E questo l’ho trovato meraviglioso
Ho trovato meraviglioso lo sguardo e l’entusiasmo con cui poi alcune persone mi hanno parlato o scritto per collaborare, per sapere, per conoscere

Il Fashion Camp è stato bello, unico, elettrico di emozioni buone, quelle che ti fanno venire quel brivido nella schiena che ti sprona, ti fa accendere la lampadina del voler fare. Condivisione. Questa è la parola chiave, condividere idee e progetti, parlare senza la paure di “dire troppo”, fare informazione, comunicare opinioni ed imparare a diventare social per davvero!

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