Quel giorno che incontrai Cracco

Ogni tanto ci ripenso. Questa foto l’ho scatta io ad una manifestazione enogastronomica a Milano svoltasi qualche mese fa.

Lui è Cracco. Noto, anzi notissimo chef protagonista anche di alcuni programmi televisivi. Devo ammettere che nel settore food è uno dei più fighi. O meglio è il classico belloccio, il bello che non balla.

Condivido qui ed a questo proposito, il concetto del bello che non balla perchè alla manifestazione non c’era solo lui, anzi. Fior fior di chef, critici gastronomici, esperti del cibo e del vino erano presenti. Quasi tutti uomini, preparati e socievoli.
E poi lui, quello che riconosci subito, un po’ perchè lo hai visto in tv, un po’ perchè fra cicciottelli e bassini lui lo noti per forza. Poi ti avvicini e con aria professionale, molto professionale, gli chiedi una foto e lui, che non ti saluta nemmeno, ti precisa “Si, Ma da solo”
E mamma mia. Da solo? Ma pensi che te la rovino se ci sono pure io? E poi sto per scattarti con il mio iPhone non è che finisci su una rivista patinata

Quella frase, l’unica che ha pronunciato nei miei confronti mi ha lasciata un po’ così, sospesa fra il ma sai che mi hai fatto passare la voglia ed il va beh quando mi ricapita di incontrarlo?

Click e scappa. Manco il tempo di ringraziarlo e lui è già scappato da un’altra parte. Non che in televisione sembri più socievole, però un pochino di sforzo caro Cracco, almeno con me :) , potevi mettercelo.

E da qui una riflessione. Di vip ne ho incontrati parecchi durante eventi, manifestazioni e passeggiate in centro. Premesso che non sono una che invade la privacy altrui ma a volte mi è capitato di fermare anche solo per salutare quelle persone che in realtà non hanno idea di chi tu sia, ma che a te sembra di conoscere da una vita. Ad una sfilata, per esempio, ho fermato Ivana Spagna, che con l’età si è rovinata la faccia ma resta una persona a modissimo, disponibile a foto e due chiacchiere. A me ha pure offerto una banana (l’ho beccata mentre faceva merenda e ne aveva un mazzo in mano). Tornando al mondo food invece, uno che, se avessi sedicini anni definirei come uno che ci sta troppo dentro, è Romanelli. A parte che sentirlo parlare con la cadenza è meraviglioso ma mi ha pure fatto retweet su twitter. Un grande

E voi? ne avete incontrati “vip” socievoli? :)

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1 Comment

  1. Cracco è una merda.. Antipatia ed arroganza sono i suoi aggettivi migliori.. Sarà pur un bravo chef ma come persona vale proprio zero…

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