Questa mattina ero indecisa fra il non uscire di casa e l’indossare un vestito a cappa nero che non ho e che dopo oggi ho inserito nella mia shopping list insieme a dentifricio ed ammorbidente.

Non si può, e ribadisco, non si può perdersi le mezz’ore davanti all’armadio vivisezionando tutti i capi che ci sono dentro e maledicendo loro e te.
Ci sono quelle mattine – come questa - che vorresti lanciarti dentro le ante del quattro stagioni ed uscirne magicamente vestita perfetta ma questo non accade.

Pantaloni no. Gonna no. Il vestito? Quello che vuoi è matematicamente in lavanderia. Camicia si, ma quale? E mentre il tuo jeans preferito, quello della certezza, ti chiama con vocina suadente da dentro il cassetto gli urli che oggi non si può, mica è venerdì con il casual friday! Mannaggia!!!

Prosegui la lotta fra la te insoddisfatta la te che si deve dare una mossa e la te che si lancerebbe sotto il piumino, in pigiama, e manderebbe tutti a quel paese.

Pensare che è pure una giornata di sole. Ok, è suonata anche la seconda sveglia, quella che mi ricorda che mi devo dare una mossa per non arrivare tardi. Mi lancio sotto la doccia. Inforco pantalone e camicia ed oplà in pochi minuti sono pronta.

Insoddisfatta, stanca e ormai rassegnata esco di casa. Con il solo pensiero di tornare a casa e ri-pigiamarti.

E poi succede l’inaspettato, arrivi in ufficio e la tua collega quella simpatica, ti fa: ” ma come stai bene oggi, ti vedo energica”
Eh si, stella. Non sai quanta energia c’è voluta questa mattina per arrivare fino a qui!

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