La tempistica in amore è fondamentale e con una premessa così il post – ahimè - non potrà che parlare di dolori

Sento C. che mi racconta del suo weekend
Arriva da una serie di mesi uno peggiore dell’altro.
Si è invaghita di uno nuovo,uno conosciuto perchè amico dell’amico dell’amico, fatto sta che se lo è ritrovato seduto vicino ad una cena e da li zac è nato tutto
Lui se c’è giocata da brillante, da quello carino ma non troppo, che parla ma che ascolta pure e dopo cena si va a ballare, niente baci ma qualche ballo più vicini se lo sono fatti. E poi, come in tutte le romantiche storie lui le chiede il numero, le scrive il classico messaggio della buona notte [su questo argomento un post lo dovrò scrivere] e le chiede un nuovo appuntamento

Inizia un rimbalzo di messaggi, telefonate, prima timide poi sempre più aperte
Di uno così, se sei single e sentimentalmente libera, prima o poi ti prendi, e C. è caduta nella rete. Rete si fa per dire perchè cmq lui si che è stato carino, ma ha sempre detto di non volersi impegnare, che non cercava la storia seria, che usciva da una storia travagliata e blablabla
tutti quei discorsi che fino a che non te ne importa nulla ascolti con interesse e poi, man mano che ti fai prendere, svaniscono nel dimenticatoio e ti auto-convinci di non averli mai sentiti

C. c’è caduta con tutte le scarpe e fino a che andava bene, tutto è filato liscio, era radiosa, felice, quando la sentivi ti metteva di buon umore anche senza far nulla di speciale. Poi sono iniziati i dolori perchè lui ha iniziato a negarsi, senza tanti giri di parole, quindi manco di questo lo si è potuti accusare. Semplicemente diceva di avere un altro programma per la serata, per il weekend, per le vacanze etc etc..
C. l’ha presa sul personale e si è incaponita. Sbaglio da non ripetere assolutamente. Mai incaponirsi di uno così, anche perchè è inutile raccontarsela: non ti vuole più o per lo meno non ti vuole come tu vuoi lui

Sono iniziati i pianti al telefono e gli aperitivi di emergenza fino a che ad un certo punto C. non ne ha combinata una. Chiama a raccolta il gruppo: “Andiamo a bere qualcosa che son giù di morale, ma portate le vostre dolci metà che sono anche io con uno”. Con uno!? E questo da quale cilindro è sbucato fuori?
Curiose usciamo e ci troviamo di fianco a lei un suo collega-amico di quelli zerbini, che incauto e sprovveduto viene usato per la serata. Si, perchè la furbetta C. su facebook aveva scoperto, non so come, dove il lui – di cui parlavamo prima – avrebbe trascorso la serata e gli ha inscenato una cena a coppie davanti.

La gelosia cura tutto (o quasi??) e dopo settimane di silenzio telefonico e di negazione come unica risposta plausibile, il giorno dopo lui si fa sentire. Con garbo e tatto ma il concetto è chiaro: gli rodeva e voleva sapere. La tecnica aveva, non si sa come, funzionato. Peccato che C., una volta ottenuto quello che tanto aveva desiderato, di quel lui non aveva più interesse e fu un piacere mandarlo a spigolare

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