Bugie

come angoli bui in un giardino di luce
come ferite sanguinanti sulla pelle di porcellana
come lacrime nascoste che cercano la fiducia a cui appigliarsi

Un lunedì nero, come la pece, come il cielo senza stelle, come me oggi che soccombo sotto i pensieri che non mi lasciano dormire, che non mi lasciano in pace e mi seguono anche durante il giorno.
Avrei bisogno di un segno davvero tangibile, qualcosa da guardare ogni momento in cui le gambe tremano, qualcosa con cui giocare mentre passeggio sotto il sole impietoso e sentire con le dita quando la mente corre altrove, corre alle parole non dette scoperte per caso. Qualcosa che nasca dal cuore, abbandoni il senso di ciò che è utile e diventi frivolo, nostro, pieno di amore, se questo davvero esiste. L’affetto lo lascio al cielo azzurro sopra di me, talmente lontano da non sentirlo nemmeno più mio

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