“Mi sento gonfia, sono stufa di prenderla ogni mattina, sai che ti dico? adesso basta, finita questa scatola smetto e penso alla mia salute”

Ecco un piccolo stralcio della conversazione di G. l’altra sera a cena. D’altronde, come darle torto. Ci imbottiamo di ormoni ogni mattina con sta storia di stare alla larghissima da gravidanze non previste. Tanto alla larga che fra abitudine ed interesse per lo scopo per il quale la prima volta ne inghiotti una, facendo due conti l’ho – e non solo io – presa per un terzo della mia vita.

Sembra assurdo. no?
Può la paura di rimanere incinta (perchè parliamoci chiaro, solo da quello protegge perchè per le malattie c’è tutto un altro discorso da affrontare) portare una donna a ingoiarsi ormoni tutti i giorni per 10 anni? Pare di si. Io e G. ne siamo la prova vivente.

E sto discorso del “finisco sta scatola e smetto” ce lo raccontiamo da anni. Ma tanto siamo sempre li, a chiedere alla dottoressa la ricetta per l’acquisto, e ” se possibile ripetibile 12 mesi, grazie!”. E nel frattempo facciamo diete, ci (uso il noi ma in realtà io questa cosa non la faccio) ammazziamo in palestra e stiamo attente all’alimentazione, a mangiare la verdura e bere ettolitri di acqua che manco dovesse finire da un minuto all’altro tutta l’acqua sulla terra.

Ma poi tutto questo funziona davvero? A sentire G. sembra di no, e anche io inizio a pensarlo. E se fosse colpa della pillola? Si, proprio di quella piccola cosina rosa che ogni mattina mi dà il buongiorno? Se tutti i nostri sforzi fossero resi vani da lei!?

Allora mi verrebbe da dire: “sai che c’è bella de casa? che da domani non ti prendo più”. Eppure siamo ancora qui a parlarne. Ma c’è qualcuna che ha smesso e si è sentita meglio? Parliamone!

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