Venerdì mattina mi sono svegliata all’alba. E la prima cosa che ho fatto, ho acceso il telefono e zac in due secondi ero su twitter. E’ qualche giorno che rifletto sulle persone che seguo e su quelle che seguono me, e ho maturato questo “Di quelli che, su twitter, seguono meno di 100 persone e hanno meno di 200 tweet diffido perchè se la tirano e non condividono #opinoni”

la cosa bella sono stati i tweet di ritorno:

“eh meno di 200 tweet mi sanno anche di utenti fake :)
“io diffido di quelli che hanno più di 500 follower e seguono meno di 50 persone: parlano ma non ascoltano”
“io non me la tiro. Io non ho tempo”
“avere più di 100 persone da seguire e non aver nulla di meglio da fare sono 2 facce della stessa medaglia”
“.. e tu che dici sei intollerante come Laura_theoldnow?”

E’ singolare che un pensiero generi su twitter una specie di discussione e questo mi appassiona se devo essere sincera, sopratutto perchè il numero di persone che si collegano a noi è un dato singolare, che non si può prevedere. Vale quello che scrivi, quello che condividi. Se sei un’egocentrico che non segue nessuno perchè se la tira invece di twitter ti fai una pagina fan su facebook e aspetti che la gente venga a te senza curarti di condividere nulla con nessuno. Ma se accetti di essere su un social allora la base del concetto è condividere, non molto e nemmeno sempre, ma qualcosa che valga la pena. Ok, io non faccio testo, condivido di tutto, non ho un profilo solo legato al sito ma a tutto quello che nella vita mi accade, vedo ed osservo, dalle micro storie sulla metrò ai pensieri sconclusionati. E tu cosa ne pensi? Se su twitter?
Parli ed ascolti o fai solo una delle due cose?

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