Mi accompagni all’ikea?
Si, volentieri

Praticamente è nata così una serata fuori. Con la nebbia che avvolgeva Milano e la desolazione che avvolgeva a sua volta l’intorno del mega store. Silenzio e buio. Intorno a noi il nulla o quasi

E quando sei lì, a due passi dalla città ed allo stesso tempo il nulla ti contorna hai la sensazione del distacco, della libertà. Come se si fosse inserita una lastra di vetro invisibile fra te ed il mondo esterno. Come se lo avessi chiuso fuori ed avessi lasciato dentro solo ciò che volevi tu.
Come salire in macchina, al buio. Come quel minuto di immobilità che precede l’accensione. Come quella frazione di imbarazzo in cui vorresti dire ma non lo fai, assorto. Come quando dai un bacio sulla guancia, uno solo, ma lo fai davvero. Come quando ti avvicini e senti l’odore dell’altra persona.

La sera scorre veloce, rapida. Mentre la giornata si centellina, diventa lunga e pesante, e ti porta a desiderarne la fine, la notte va via in una maniera tutta sua. Ti vesti ed esci, hai bisogno di un’aria diversa, fresca e pulita, senza caos e persone intorno. Hai bisogno delle luci della città che si allontanano, di guidare anche solo per qualche minuto, di spostarti, di sognare di andare al mare e tornare per il mattino dopo. Hai bisogno di quel fremito che la vita durante il giorno ti nega, ti sottrae. Senti la necessità di staccare, chiudere la porta e girare le chiavi nella serratura, spegnere le luci e prendere un minuto per te, fuori, sotto il cielo, senza un tetto sopra la tua testa. Vuoi ridere e sorridere, respirare come davanti al vento

E’ li che nascono i pensieri più belli, le parole che si formano nella testa ed il desiderio di un abbraccio che bussa nel tuo cuore. E non importa dove sei, basta tenere stretto tutto questo e portarlo con te fin dentro il sonno
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