Ci voleva un ipod nano

La musica è entrata a far parte della mia vita seriamente con le prime lezioni di pianoforte. Andavo da una signora anziana con un petrof nero a mezza coda. Stavo da lei due ore, ma suonavo una scarsa. Era tutto posizione della mano, solfeggio, scrittura sul pentagramma e tanti tanti esercizi per allungare l’estensione della spanna che poteva prendere, a suo avviso, un’ottava e tre tasti.
Quante prove. Le ricordo bene.

Ora prendo un’ottava e mezzo tasto in più di quello che lei credeva, alzo l’anulare in quasi autnomia rispetto alle altre dita e piego la prima falange delle dita in tensione. Ho un petrof nero a muro, da accordare, nella mia camera dell’adolescenza. Vede il mare dallo sgabello e dà le spalle alla poltrona della nonna, che da quando mamma l’ha fatta risistemare dal tappezziere è perfetta ma senza più il suo odore di rosa.
Ricordo i pomeriggi a porta chiusa sul corridoio della casa, ma con la portafinestra spalancata per fare uscire note ed emozioni dal balcone direzione mare. E lei che si lamentava che faceva freddo, che mi diceva che per il momento musica servivano giacca e cappellino come per andare in chiesa quanto c’era tanto vento.
Ho suonato per anni. Niente saggi. Niente momenti di gloria, mi bastava lo sci come momento mio per sfidare i limiti. Alle medie tutti i miei compagni di classe avevano avuto me al loro fianco destro come accompagnamento alla prova di musica. La prof era felice, i miei voti anche.

Ho smesso quando la nonna ha deciso che il suo percorso qui era finito. Non ho più suonato da allora, perché a volte le note hanno senso se ascoltate da chi le può comprendere nella medesima sostanza. Da chi ha scelto di farle entrare da protagoniste nella propria vita.

Sono passata dall’altro lato, quello dell’ascolto e da quel momento note e parole hanno fatto parte della mia vita come respiro e scrittura. Oggi so che le piacerebbe molto “quell’aggeggino verde”. Non per nulla ci ho scritto sopra le sue parole preferite: “Musica, suono e colore”

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1 Comment

  1. Good stuff, just what I like. This 12 also comes on blue vinyl. For anyone watnnig more: check out the Shades 7 ep with 4 different tracks, 1979 Nuhuevo records. Get it?, Nuhuevo!Also a year after the June Clever 12 , singer Lisa Franklin with some help from another Shade Joe Zavaletta and 4 new guys; release a double 7 under the name Dark Motive . 1981 Dark Motive records, out of Austin Texas. It’s more of the same keyboards and guitars.thanks -Keep up the good work.

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Se fossi nata renna, sarei stata una sovversiva. Mi sarei ribellata a quel grassone con la barba bianca e non avrei mai collaborato, pacificamente, per la consegna dei regali

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