Domani parto per Valencia, un altro blog tour, un’altra due giorni fuori Milano. Ma prima di entrare nella modalità Spagna, vi racconto qui la due giorni che mi ha vista a Berlino, per Samsung.

Berlino | day 1

Sabato mattina: la valigia é fatta ed il taxi é prenotato per recuperarmi alle 6 in punto davanti al portone di casa. Destinazione – intermedia – Cadorna, dove il treno delle 6.28 mi attende insieme ad un gruppo di fashion blogger per iniziare una due giorni che ci vedrà su suolo tedesco fino a domenica sera
Che ci siano buone fotocamere in giro lo si sa. Che io abbia una passione sfrenata per la reflex é cosa nota. Che impazzisca per la tecnologia é concetto ridondante. Così, quando ho scoperto che la due giorni a Berlino era incentrata su un prodotto, firmato Samsung, che riuniva in se tutte queste caratteristiche non ho potuto fare a meno che esserne felicissima e non vedere l’ora di partire!
Immaginatevi un gruppo di blogger proveniente da tutta Europa. Immaginate di dividerli in squadre per nazione, una sorta di giochi senza frontiere. Immaginate ancora che, nonostante a squadre, siano uno contro l’altro in una guerra di scatti, tag e localizzazioni. Ecco, in breve, la giornata di sabato ha ruotato intorno a questo concetto: dotare ciascun blogger di una Samsung Galaxy Camera e metterlo in sfida con gli altri a colpi di click! E non vi dico come ci siamo divertiti!!!
È stato studiato un percorso fisso e, con degli scaglioni scelti ad hoc, siamo stati condotti nel luogo per raccontarci un po’ di storia e permetterci di scattare, utilizzando di volta in volta le modalità che si possono settare sulla camera. Ogni foto doveva poi essere inserita in una categoria, sulla base del “mode”usato per la fotografia: landscape, macro, silhouette, waterfall, sunset, rich tone, light trace ed action freeze
Abbiamo così giocato, curiosando la città in lungo ed in largo, passando per luoghi storici dove la memoria del passato emerge prepotentemente, camminato per le vie centrali, scattando sotto la porta di Brandeburgo, ammirando alcuni graffiti impressi su residui del muro, fatto shopping in un negozio vintage, gustato una cioccolato al Checkpoint Charlie. Il tutto sotto un sole splendido che ci ha accompagnate per tutto il pomeriggio
Dopo la giornata in giro ed un meraviglioso aperitivo a Palazzo, dove uno spettacolo tutto riservato a noi ci attendeva, siamo tornati in albergo per un rapido cambio e poi tutti a cena!
Durante la cena, si é svolto il tanto atteso momento delle premiazioni e, con grande orgoglio, posso dirvi che su otto premi in palio ben tre premi ce li siamo aggiudicati noi dell’Italia!!!!!
Non si poteva quindi non festeggiare la bellissima giornata ed abbiamo deciso di concluderla con una festa speciale al Cube, locale mondano molto noto a Berlino. Serata in cui ci siamo decisamente scatenate e divertite, e non c’era decisamente modo migliore per chiudere questo primo giorno a Berlino!!!


Berlino | day 2

Svegliarsi in una città che non è la propria mi fa sempre una strana sensazione. Abbandonato il piumino al letto, sbircio dalla finestra e nel grigio che ci avvolge in una domenica mattina, si intravede una Berlino imbiancata da una notte di neve leggera, senza rumore
Siamo tornate dalla festa nel cuore della notte per poi prendere sonno alcune ore dopo, d’altronde adrenalina e stanchezza a volte si combattono a vicenda. Una colazione rapida ma davvero ritemprante ci ha rimesse in piedi, pronte per uscire e conoscere un po’ di più questa città che ha tante cose da dire e non vede l’ora di mostrarsi ai nostri occhi
Decidiamo di seguire Simona che è già stata qui abbastanza da conoscere Berlino, e che ci conduce in uno dei suoi posti del cuore: il mercato delle pulci berlinese più famoso in città!! Prendiamo la metropolitana ed in pochissime fermate siamo li
Il vintage possiede sempre un certo fascino, un qualcosa di misterioso che mi fa pensare alle vite delle persone, così diverse fra loro eppure accomunate da grandi amori condivisi per arte, design e moda. Abbiamo curiosato fra veri cimeli, fra telefoni che non si usano più, pellicce che sono ancora bellissime nonostante le vite innumerevoli vissute. E poi ciondoli, stampe, camicie di seta realizzate in pezzo unico. Giradischi, occhiali da sole e macchine fotografiche che hanno l’impugnatura lisa dalle mani che, con loro, hanno scattato. Poi bancarelle di abbigliamento dell’esercito, tante a profusione, che mi attraggono da un lato e mi fanno riflettere su quello che ha diviso la città in due: il muro
La follia dell’uomo che ha diviso famiglie, case e vite per ideali politici mi fa venire la pelle d’oca. E non posso, non in questo giorno, esimermi dal pensare agli ebrei, ad Anna Frank ed ai suoi racconti. Perché Berlino è anche questo e ricordare deve aiutarci ad imparare da certi errori
La mattina è corsa veloce fra chiacchiere, fotografie e qualche acquisto che porteremo a casa con noi come ricordo di questa due giorni firmata da SamsungVe lo dico subito – perché intanto se mi incontrerete a qualche evento nei prossimi mesi lo capirete da soli – sono diventata dipendente dalla Galaxy Camera ed adesso vi spiego il perché. È piccola e pratica, scatta immagini ad una definizione pazzesca tanto che, spesso, si ha la sensazione di vedere meglio una cosa guardandola attraverso la camera che ad occhio nudo! È come un telefono ma senza telefonare: quindi potete scaricarci sopra tutte le app che deciderete e, una volta scattato, potete condividere l’immagine su tutti i social che volete direttamente da lei, senza cavi pc (di cui comunque vi dotano all’acquisto!). Ma volete sapere cosa mi ha conquistata definitivamente? Il fatto che, oltre alle modalità di una compatta (automatico più effetti vari), si può passare alla modalità “esperto” e si trasforma in una reflex a tutti gli effetti!
Sono stata conquistata. Non da uno spot o da un’idea, ma dalla concretezza della Galaxy Camera che mi ha fatto dimenticare di avere un cellulare ed una reflex, e questo non mi sembra affatto poco. Un ultimo saluto, prima di chiudere e ritornare a Milano, va a Samsung per avermi permesso di vivere questa due giorni a Berlino, per avermi regalato un prodotto che non cambierà la mia vita ma cambierà il mio modo di approcciare alle immagini ed alla loro condivisione. Un grazie alle mie compagne di viaggio: Alessandra, Laura, Veronica, Arianna, Simona, Caterina e Valentina perché come sempre le persone fanno la differenza e se la squadra italiana si è aggiudicata ben tre premi su ottoè merito loro! Un bacio a Laura, che ci ha sopportato con pazienza e un grazie, come sempre, a voi che mi seguite in questi magici viaggi!!!

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