Penso che la vita sia tutta una sequenza di scelte

Una serie di scelte che rendono la vita stessa una scelta, che parte proprio dalla volontà di vivere, di scrivere ogni giorno in modo diverso, di entrare nelle cose, nelle persone, di far entrare aria, uscire pensieri e movimenti.
Provare, intervenire, insistere.

Scegliere, non c’è nulla di più fantastico di questo.

Si sceglie il colore dei capelli, la lunghezza delle unghie, la sapienza, il percorso scolastico, la vista che si desidera al di là della finestra della camera.
Si sceglie l’amica del cuore, quella a cui confidare tutto, quella per la quale andresti fino in capo al mondo per darle una mano. Quella che sa che quando piangi non hai bisogno dei kleenek ma di stampare le fotografie più belle ed appenderle, ovunque, magari anche nel bagno, in alto sopra le mensole. Quella che ti invita a pranzo e ti dice che si sposa e tu vorresti piangere dalla gioia, perchè sai che era quello che voleva, più di qualsiasi cosa al mondo. Quella che sa che hai trascorso un periodo della tua vita negandoti solo perchè non volevi farti vedere con gli occhi rossi.

Scegli i compagni di studio, quelli con i quali dividere problemi algebrici e lezioni di fisica. Quelli che durante il laboratorio di elettrotecnica ti aiutano con il circuito. Quelli ai quali passi l’esame di fondamenti di telecomunicazioni. Quelli con i quali le piadine erano la quotidianità e gli aperitivi post lezione un must della sopravvivenza universitaria. Quelli che ci vediamo a Cadorna, sulla banchina ed andiamo insieme così durante il tragitto ripassiamo. Quelli che chissà dove sono finiti, magari sposati a ballerine di danza moderna.

Scegli la casa, quella che magari non è proprio dei tuoi sogni, ma la fai tua, con i cuscini colorati, il quadro che ti ha regalato la mamma a Natale, il divano che hai passato un pomeriggio a scegliere e l’hai voluto tutto bianco, in barba a Margot che tenta di fargli cambiare colore ogni volta che può. Scegli i piatti, per fare la prima cena con gli amici senza piatti di carta, come a sancire la linea fra adolescente ed adulto in senso non più figurativo ma tangibile. Scegli le tovaglie, i tessuti e le lenzuola, che vuoi morbide ed avvolgenti, non più colorate e divertenti.

Scegli la macchina. Quella che con i primi risparmi ti porti a casa, che non ti sembra vero di possedere. Quella che hai cercato a lungo, come il giusto compromesso fra quello che sognavi e quello che potevi permetterti! E la lavi ogni domenica, in barba al tempo matto ed al distributore lontano da casa. La coccoli come se fosse una nuova arrivata in casa, con il profumo giusto ed il panno che hai preso in prestito – a lunga scadenza – da papà.

Scegli il lavoro. Quello per il quale ogni giorno punti due sveglie, non si sa mai che la prima non la senti. Quello che ti fa indossare la camicia, o vestire in jeans. Quello che ti consente quel minimo di libertà economica per non gravare più sulle spalle dei tuoi che, amorevolmente, cercano di aiutarti in ogni modo possibile. Scegli i tuoi compagni di scrivania, e speri siano simpatici e collaborativi, ma sai già che, anche se non lo sono, tu troverai il modo di andargli a genio, dandogli una mano nelle loro attività o semplicemente essendo cordiale. Scegli il tuo orario, ben consapevole del fatto che le 17 sono solo un limite dato dalle lancette dell’orologio. Scegli di essere stacanovista o menefreghista, sulla base delle tue attitudini, sulla base del tuo approccio al lavoro, alle attività, alla tua professionalità, esistente o da creare che sia. Scegli di portare avanti i tuoi studi con un lavoro che ogni giorno te li faccia sviluppare, come di reinventarti e venderti sul mercato sotto altra veste, puntando tutto sulla versatilità caratteriale.

Scegli la persona da avere al fianco. Ben consapevole che nessuno è perfetto, che nessuno ti potrà mai dare la certezza di esserci per sempre, che alcuni lati del tuo carattere andranno smussati. Scegli un uomo, od una donna, compatibile, che condivida qualcosa di reale, di concreto. Perchè ti sei stufato di avventure, persone da far entrare nella vita con un timer pre-impostato, da far uscire come in un senso unico dalle tue giornate. Perchè sei diventato esigente, sai quello che vuoi ed a quali compromessi sei disposto a scendere per ottenerlo, non uno di più, non uno di meno. Sai che la vita è più bella in due, basta solo trovare il modo di comunicare, di abbracciarsi nel letto, di capirsi e venirsi incontro. Sai che logisticamente (ma solo logisticamente?) una casa è più casa se ci si vive in due.

E pensare a quante cose puoi ancora scegliere. Semplice meraviglia

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