Il matrimonio perfetto è quello che ti lascia addosso la voglia di farne uno anche tu

1.
È quello dove ti diverti, ma rifletti anche È quello dove nulla e tutto si deve notare, non deve portare via la scena agli sposi ma al contempo deve avvolgerli, senza stonare o risultare assente I fiori possono essere solo freschi e profumati, ho rivalutato le peonie, semplici e romantiche

2.
Gli invitati allegri e facili da fondere fra di loro, sono una delle pedine più importanti affinché il sottile gioco del d-day funzioni Molti o Pochi è a discrezione, basta che siano cromaticamente e caratterialmente compatibili

3.
Chiesa e rinfresco non sono mai vicini se la scelta è ponderata, buona regola è una strada facile da percorrere ed un ampio parcheggio all’arrivo

4.
Il meteo talvolta inganna, cercate di portarvi dietro un ombrello ampio, automatico e bianco, tre requisiti che potranno aiutarvi. Mettetelo nel bagaglio, per necessità o semplicemente scaramanzia

5.
La sera è più bello, ma l’attesa è lunga e snervante. Vedete voi quanta pazienza avete, ma – se posso – puntate sulla cerimonia delle 16, trovo incantevole l tramonto a mezza cerimonia

I miei consigli “tecnici” terminano qui, ma prima di salutarvi, la cosa più importante di tutte: scegliete una persona basandovi su caratteristiche più stabili e profonde del mix fisico&soldi&posizione sociale, perché quelle vanno e vengono e per condividere la vita serve ben altro. Non disdegnate la tartaruga ma puntate anche sui principi e sull’affetto: un uomo che vi guarda con gli occhi da triglia non lo vendono al mercato, nemmeno se siete disposte a pagarlo a peso d’oro

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